Alternative a Portainer senza abbonamento
Portainer alternative a confronto: Dockge, Arcane e Komodo con licenze e versioni verificate, i prezzi reali di Portainer e la trappola degli stack.
Le alternative a Portainer che oggi reggono sono tre e servono a scenari diversi: Dockge se hai un solo host e vuoi i tuoi compose come file veri sul disco, Arcane se ti serve un'interfaccia moderna con single sign-on e host remoti, Komodo se coordini più server con build prese da Git. Portainer in sé funziona bene, il problema arriva sopra i tre nodi gratuiti della sua Business Edition, dove il listino pubblicato parte da 105 dollari al mese.
Perché si cerca un'alternativa a Portainer?
Quasi sempre per la licenza, non per l'interfaccia. Portainer si installa in due edizioni: la Community Edition è open source con licenza Zlib e non impone limiti al numero di nodi, però lascia fuori i permessi per ruolo, il GitOps, la gestione dei registry e il single sign-on. La Business Edition contiene tutto ed è gratuita per sempre fino a tre nodi, senza scadenza. Da quattro in su il listino parte da 105 dollari al mese per il piano Starter fino a quindici nodi e passa a 209 dollari al mese per Scale fino a trentacinque, con una licenza Home & Student a 155 dollari l'anno per quindici nodi riservata all'uso non commerciale.
Chi ha tre macchine in un homelab non ha nessun motivo di andarsene, e la versione stabile di riferimento oggi è la 2.39.5 del 13 luglio 2026. Chi ne aggiunge una quarta si trova davanti a una scelta secca tra un abbonamento pensato per l'IT aziendale e una Community Edition che ha perso i pezzi che servivano.
Qual è la migliore alternativa a Portainer su un solo host?
Dockge, se il tuo lavoro quotidiano sono gli stack Docker Compose. Lo scrive Louis Lam, lo stesso autore di Uptime Kuma, ha licenza MIT e 24.043 stelle su GitHub. La differenza pratica con Portainer sta in dove finiscono i file, perché Dockge tiene ogni stack come un vero compose.yaml in una cartella che scegli tu, quindi lo puoi leggere, mettere sotto Git e far partire da riga di comando anche con l'interfaccia spenta.
L'ultima release taggata però è la 1.5.0 del 30 marzo 2025, i commit sul repository arrivano fino ad aprile 2026 e le issue aperte sono 164. Il progetto riceve ancora manutenzione, ma non pubblica una versione da oltre un anno, e questo pesa se ci appoggi sopra qualcosa che deve durare.
Arcane è pronto per sostituire Portainer?
Sì, ed è l'opzione più vicina a quello che cerca chi lascia Portainer per i limiti della licenza. Arcane ha licenza BSD-3-Clause, backend in Go, versione 2.7.0 del 5 agosto 2026 e 6.941 stelle, con commit quotidiani sul repository. Copre OIDC per il single sign-on con la mappatura dei gruppi dell'identity provider sui ruoli interni, quindi togliere un accesso si fa dalla directory aziendale invece che a mano nell'interfaccia.
Gli host remoti funzionano con un agente che si connette in uscita verso l'istanza principale, quindi non serve aprire una porta sulla macchina gestita. Ci sono anche GitOps da repository privato, REST API e supporto a Docker Swarm, che in Portainer stanno dietro la licenza a pagamento.
Cosa conviene con più server da coordinare?
Komodo, che affronta un problema più grande del pilotare un singolo demone Docker, cioè costruire immagini e distribuirle su molte macchine. Ha licenza GPL-3.0, backend in Rust, versione 2.3.2 dell'11 agosto 2026 e 11.908 stelle, con un Core centrale più un agente Periphery su ogni host e nessun tetto al numero di server.
Il prezzo da pagare è l'infrastruttura, perché Komodo vuole un database e il repository fornisce due varianti di compose pronte, una con MongoDB e una con FerretDB. Per un solo host è sproporzionato, mentre con un VPS di produzione, uno di staging e una macchina in casa descrivere tutto in file versionati cambia il modo in cui lavori, con la stessa logica che vale per il deploy di un'applicazione via Docker Compose.
Quali strumenti conviene evitare?
Yacht viene citato spesso come opzione leggera, però il repository SelfhostedPro/Yacht non ha nessuna release pubblicata e gli ultimi commit sono aggiornamenti al README fermi a giugno 2025. Su un progetto in quello stato non conviene appoggiare i container che usi ogni giorno.
Lazydocker e Dozzle sono attivi e molto usati, con 52.417 e 14.039 stelle, ma coprono un pezzo diverso del lavoro: il primo è un'interfaccia da terminale su un solo host, il secondo legge i log. Sono buoni compagni di un gestore di stack e cattivi sostituti.
| Strumento | Licenza | Ultima release | Per chi |
|---|---|---|---|
| Dockge | MIT | 1.5.0, 30 marzo 2025 | un host, compose come file |
| Arcane | BSD-3-Clause | 2.7.0, 5 agosto 2026 | SSO, host remoti, GitOps |
| Komodo | GPL-3.0 | 2.3.2, 11 agosto 2026 | più server, build da Git |
| Portainer CE | Zlib | 2.39.5, 13 luglio 2026 | nodi illimitati senza RBAC |
Cosa perdi quando lasci Portainer?
Perdi gli stack, se non li copi fuori prima. Un compose scritto dentro l'editor web di Portainer non finisce in una cartella tua, perché il file viene salvato in una directory compose dentro il volume dati di Portainer e il percorso resta registrato nel suo database, nel bucket stacks come ProjectPath. Se spegni quel container e installi Dockge o Arcane, che partono dai file presenti su disco, quelle definizioni non ci sono più.
Copia quindi ogni compose dal volume di Portainer nella cartella del nuovo strumento prima di smontare qualsiasi cosa, verifica i percorsi dei volumi e solo dopo cambia gestore. I container in esecuzione e i dati non si toccano, perché sono tutte interfacce sopra lo stesso demone Docker, e resta dove sta anche quello che hai davanti, sia Traefik come reverse proxy sia Nginx Proxy Manager.
Come scegliere in base al tuo setup
Scegli in base a quante macchine gestisci. Con un host solo prendi Dockge, se davanti all'interfaccia si siedono più persone conviene Arcane per il single sign-on, e da tre server in su il candidato diventa Komodo. Sotto i tre nodi la Business Edition gratuita di Portainer resta la più completa delle quattro.
Guarda comunque prima di tutto dove finiscono i file. Uno strumento che tiene i compose leggibili sul disco si lascia sostituire il giorno che cambi idea, mentre uno che li chiude nel proprio database ti costringe a una migrazione ogni volta, ed è la stessa ragione per cui conviene tenere versionato lo stack di un servizio in produzione invece di configurarlo a mano da un pannello.
Domande frequenti
Esiste una vera alternativa gratuita a Portainer?
Sì, e senza limiti di nodi: Dockge con licenza MIT, Arcane con licenza BSD-3-Clause e Komodo con licenza GPL-3.0 non hanno un tetto al numero di host né funzioni chiuse dietro un pagamento. Lo stesso Portainer resta gratuito fino a tre nodi con la Business Edition, che sotto quella soglia è più completa della Community.
Dockge è ancora mantenuto nel 2026?
Il repository riceve commit fino ad aprile 2026, ma l'ultima release pubblicata è la 1.5.0 del 30 marzo 2025 e ci sono 164 issue aperte. Chi vuole un ritmo di rilasci regolare guarda piuttosto ad Arcane, arrivato alla 2.7.0 il 5 agosto 2026.
Qual è l'alternativa a Portainer migliore per gestire più server?
Komodo, perché nasce per quello scenario: un Core centrale coordina un agente Periphery su ogni host, senza limiti al numero di macchine, e costruisce le immagini da un repository Git. Richiede un database, MongoDB oppure FerretDB, e il repository fornisce entrambe le varianti di compose.
Portainer Community Edition ha un limite di nodi?
No, la Community Edition è open source e non limita il numero di nodi, le mancano invece le funzioni della Business Edition, quindi permessi per ruolo, GitOps, gestione dei registry e single sign-on. Il limite di tre nodi riguarda la Business Edition gratuita, non la Community.
Grazie per aver letto fin qui.
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